Gymnocephalus cernua

Caratteristiche: la linea laterale presenta 35-40 scaglie e non si estende alla pinna caudale; la pinna dorsale è lunga ed indivisa perché la 1a e la 2a pinna dorsale sono contigue e parzialmente saldate: la prima dorsale è costituita da 12-16 raggi spiniformi lunghi ed appuntiti, mentre la seconda dorsale conta 11-15 raggi molli. La pinna anale ha i primi 2 raggi spiniformi ed i restanti 5-6 molli. Le sue dimensioni sono ridotte e non superano in genere i 15 cm anche se qualche autore segnala misure superiori, fino a 30 cm.

Descrizione: è la specie più piccola della famiglia dei Percidi. Il capo è ottuso, grosso e la sua superficie è molto irregolare per la presenza di creste e di fossette circolari profonde piene di muco. Il preopercolo sfoggia più spine corte, mentre l’opercolo termina con una lunga spina.
Il dorso e i fianchi, di solito più chiari, di colore grigio-verdastro, bruno-giallastri con molte o poche macchiette scure disposte in modo irregolare; la regione ventrale è chiara. Le pinne dorsale e caudale sono di solito punteggiate da numerose macchie scure disposte in serie.

acerina

Biologia: è una specie stanziale, diurna e gregaria che vive in branchi numerosi in acque profonde di laghi e fiumi spingendosi, nel mare Baltico, anche in acque salmastre; si ciba principalmente di macroinvertebrati bentonici ed altri piccoli animali acquatici; talvolta preda anche uova di altri pesci. Nei fiumi frequenta perlopiù le aree a debole corrente tra la vegetazione fondali sabbiosi ed anche le zone costiere a fondo melmoso. Durante l’inverno si ritira in profondità sul fondo del corso inferiore dei fiumi. La frega avviene nei mesi tra marzo e maggio e le uova, circa 100 mila per femmina, sono deposte in acque poco profonde sulla vegetazione o sulle pietre del fondo dove aderiscono e formano lunghi nastri.

Distribuzione: specie alloctona originaria dell’Europa settentrionale è stata segnalata anche in provincia di Rieti, per lo meno nel Lago del Salto.