Alburnus alburnus alborella

Caratteristiche: linea laterale con 42-52 squame; pinna dorsale con 8-10 raggi; pinna anale con 14-18 raggi divisi; lunghezza massima fino a 20 cm, peso massimo fino a 50 g.

Descrizione: è un piccolo pesce dalla forma assai slanciata; la bocca è abbastanza piccola, nettamente obliqua; la mascella inferiore e leggermente prominente.

La pinna caudale è forcuta, appuntita agli apici; la pinna anale prende origine all’altezza degli ultimi raggi della dorsale. Il colore del dorso è bruno-verdastro, i fianchi ed il ventre sono argento brillante; è presente inoltre una banda longitudinale di colore grigio-verde che va dal margine posteriore dell’opercolo al peduncolo caudale.

Pesce Alborella

Biologia: l’alborella è una sottospecie caratteristica dell’Italia settentrionale, della Dalmazia e dell’Albania (Tortonese, 1970). È abbondante in quasi tutti i corsi d’acqua a corrente modesta e nei laghi. È una specie dalle spiccate abitudini gregarie, vive di regola in branchi anche molto numerosi sia nelle acque correnti sia in quelle lacustri. Predilige acque limpide non troppo fredde e si rinviene sia negli ultimi tratti del rhitron che nel potamon, dove però evita le acque troppo torbide, con vegetazione eccessivamente fitta o con bassi tenori d’ossigeno. Si rinviene inoltre in tutta la fascia delle risorgive. Vive per buona parte dell’anno in prossimità della superficie, preferibilmente lungo le rive, scendendo in profondità soltanto nel periodo della latenza invernale. Il regime alimentare dell’alborella è piuttosto vario; importante è la componente fitoplanctonica anche se la dieta vegetale è integrata da larve d’insetti, oligocheti e crostacei.

La riproduzione avviene fra giugno ed agosto; la femmina depone in più riprese 1500-2000 uova in acque basse, lungo le rive; le uova, piccole, leggermente adesive si schiudono nel giro di una settimana; la maturità sessuale è raggiunta intorno al terzo-quarto anno di età. Questa specie può ibridarsi con relativa facilità con cavedano, triotto e scardola.

L’alborella rappresenta un importante anello nella catena alimentare di molti ecosistemi acquatici costituendo la principale fonte di cibo per molte specie predatrici, come il luccio, la trota ed il persico.

Stato di conservazione: l’alborella, grazie alla buona tolleranza alle alterazioni ambientali, è una delle poche specie indigene considerata non a rischio negli ambiti di acque dolci. Nel 2013 è stata classificata nella Lista Rossa Nazionale come specie “quasi minacciata”.