Cyprinius carpio

Caratteristiche: 35-40 squame lungo la linea laterale (nella varietà selvatica); pinna dorsale con 17-22 raggi indivisi; pinna anale con con 3-5 raggi divisi; 4 barbigli ai lati della bocca. Lunghezza massima fino a 130 cm; peso fino 45 Kg.

Descrizione: esistono diverse varietà di carpa, frutto della selezione operata dagli allevatori sin dall’antichità. Le 3 forme principali sono: la carpa regina (forma selvatica) con il corpo completamente ricoperto da squame; la carpa a specchi con evidenti soltanto poche grosse squame situate sul dorso, lungo la linea laterale e sul ventre; la carpa cuoio (forma nuda) con il corpo praticamente privo di squame se si eccettua una piccola fila che segue il profilo del dorso.

La forma selvatica ha un corpo abbastanza massiccio, ma non eccessivamente tozzo, il dorso non molto arcuato, la colorazione di fondo è bruno-olivastra con il ventre giallastro.

Il capo è grande, quasi conico dotato di una bocca protrattile caratterizzata da grosse labbra carnose.

Particolarmente robusti sono gli opercoli che, garantendo una chiusura efficace, permettono alla carpa di resistere in ambienti fangosi senza che possano entrare corpuscoli estranei nelle branchie.

Le varie forme ottenute per selezione si distinguono oltre che per la quantita di squame anche per la colorazione, che puo essere bruna, argentea e talvolta anche dorata; la forma del corpo in queste varietà è, in genere, molto più tozza.

Carpa

Biologia: La carpa è un tipico abitatore di acque lente, temperate, con abbondante vegetazione acquatica. E’ una specie dalle abitudini gregarie, soprattutto nei primi anni di vita. Staziona in prossima del fondo, dove si muove soprattutto nelle ore notturne alla ricerca, con l’ausilio dei barbigli che hanno funzione tattile, di macroinvertebrati bentonici e detriti vegetali che costituiscono la base della sua alimentazione. La carpa è attiva a partire dalla primavera inoltrata sino ai primi freddi dell’autunno; quando la temperatura scende al di sotto dei 10°C si infossa nella melma in uno stato di latenza che dura per tutta la stagione fredda.

Stato di conservazione: è una specie introdotta in Italia oltre 2000 anni fa dai romani e oramai acclimatata nel nostro territorio. Esistono diverse varietà, frutto della selezione operata dagli allevatori fin dall’antichità; le principali sono carpa regina (forma selvatica), carpa a specchi e carpa cuoio.