Rhodeus sericeus

Caratteristiche: linea laterale corta con non più di 6 squame; pinna dorsale con raggi indivisi e divisi; pinna anale con raggi indivisi e divisi; denti faringei in numero di 5 per lato, disposti in una unica fila. Lunghezza massima fino a 10 cm; peso fino ad una 10-12 g.

Descrizione: il rodeo è un piccolo pesce dalla colorazione di fondo è chiara con dorso abbastanza gibboso di tonalità grigio-verde, fianchi grigi e ventre rosato o biancastro; la pinna anale è di colore rossastro mentre assai caratteristica, utile per un facile riconoscimento della specie, è una breve ed assai evidente linea nera presente sul peduncolo caudale. Durante il periodo riproduttivo i maschi presentano una livrea più vivace con dorso violaceo ed addome rosso; le femmine, in genere più piccole dei maschi, sono di colori meno sgargianti e si possono riconosce facilmente per la presenza del lungo tubulo ovopositore.

rodeo amaro

Biologia: Il rodeo è una specie che frequenta abitualmente, nelle regioni d’origine, le acque lente del tratto potamale ed i bacini lacustri con acque non troppo fredde; in Italia invece sembra avere occupato un numero maggiore di habitats che vanno dai canali di bonifica della bassa pianura sino ai ruscelli della fascia pedemontana delle risorgive. La sua presenza è comunque sempre legata alla presenza di substrati fini, limosi o sabbiosi, colonizzati dai molluschi bivalvi, in particolare Unionidae (Unio, Anodonta), che la specie utilizza per la deposizione delle proprie uova.

Stato di conservazione: questa specie è presente nell’Allegato II della Direttiva “Habitat” (92/43/CEE), in quanto minacciato nell’area di origine. La sua presenza in Italia tuttavia va considerata un elemento negativo, in quanto specie estranea all’ittiofauna indigena, dotata di grandi capacità di diffusione e in grado di adattarsi anche a condizioni ambientali assai precarie tanto da consentirle di competere con successo contro la maggior parte piccoli ciprinidi autoctoni.