Salmo (trutta) trutta

Caratteristiche: 110-120 piccole squame lungo la linea laterale; pinna dorsale con 11-15 raggi completi, pinna adiposa presente; pinna anale con 10-11 raggi; lunghezza massima fino a 70 cm; peso fino a 5-6 kg.

Descrizione: tipica trota di torrente, è un pesce agile, veloce, con corpo allungato e compresso lateralmente, e una colorazione molto variabile, strettamente dipendente dall’ambiente in cui vive; il dorso di solito è scuro, grigio-nerastro o bluastro, i fianchi possono essere bruni, argentei, giallastri, grigi, il ventre in genere è biancastro, eccetto che nei maschi durante il periodo della frega quando si inscurisce o diventa rossiccio. I fianchi sono ornati da un gran numero di macchie, più o meno grosse, nere, regolari o a forma di X, spesso accompagnate da altre macchie di colore rosso o arancio che appaiono anche sul capo, sul dorso e sulla pinna dorsale. Gli individui giovani presentano grosse macchie “parr” lungo i fianchi, di colore bruno-violaceo che tendono a scomparire intorno ai 10-15 cm di lunghezza nei soggetti provenienti dal ceppo di origine atlantica, normalmente (e spesso impropriamente) utilizzato per i ripopolamenti delle acque pubbliche. Negli individui di ceppo autoctono mediterraneo invece le macchie “parr” persistono anche nell’adulto insieme ad una evidente macchia nera pre-opercolare.

trota-fario

Biologia: la trota fario era in origine la tipica abitatrice dei ruscelli montani dove può giungere fino ai 2.400 metri, ma i continui ripopolamenti effettuati dall’uomo hanno contribuito a diffondere questo salmonide in acque pedemontane, sorgive ed anche di pianura, dove la temperatura massima non superi troppo frequentemente i 18°C. Questa specie è presente in tutta Italia, compresa quella insulare, soprattutto grazie alle pratiche di ripopolamento Si tratta di un animale piuttosto timido, che ama sostare al riparo di massi o lungo le sponde fra rami sommersi od in anfratti, uscendo in corrente solo per cacciare.

È una specie molto territoriale ed ogni individuo difende con accanimento il proprio territorio, ragion per cui molto spesso i ripopolamenti non sortiscono grandi risultati se effettuati in zone già sufficientemente popolate. L’alimentazione è varia e comprende macrobenthos (soprattutto tricotteri ed efemerotteri) ma anche insetti adulti che la trota fario cattura con balzi al di fuori dell’acqua. Fanno parte della dieta anche piccoli pesci ed avannotti, della propria specie o di altre specie, ma in misura minore rispetto alla trota marmorata. Il periodo riproduttivo è in genere compreso fra novembre e gennaio ma talvolta si protrae anche più a lungo. L’immissione di materiale da ripopolamento della più svariata provenienza, ha comportato per questa specie un completo rimescolamento delle caratteristiche genotipiche e fenotipiche del ceppo originario delle nostre acque, che risulta oramai scomparso o fortemente compromesso in moltissimi bacini italiani.

Stato di conservazione: le trote immesse a favore della pesca sportiva sono nella maggior parte dei casi Salmo trutta di ceppo atlantico; questo ha provocato nel tempo numerosi squilibri nelle popolazioni naturali provocando la rarefazione e in alcuni casi la scomparsa dei ceppi autoctoni di trota fario.