I laghi della provincia di Rieti occupano lo 0,6% del territorio ma nonostante tutto lo caratterizzano non poco, essendo non molto estesi ma abbastanza numerosi. In epoca romana si registra il prosciugamento del Lago Velino che occupava l’intera piana di Rieti. La particolarità della provincia è quella di avere il maggior numero di laghi artificiali e tutti di notevoli dimensioni.

Il Lago del Salto e il lago del Turano, rispettivamente il quarto ed il sesto per estensione, e il lago di Scandarello, tutti formati da dighe costruite tra gli anni venti e quaranta per fornire varie centrali idroelettriche. A questi bacini dobbiamo aggiungere i laghi della piana di Rieti, lago di Ripasottile, lago di Ventina e lago Lungo residui del lago Velino. Poi una serie di laghetti isolati tra i monti di origine carsica o addirittura glaciale ma splendidi e unici nel loro genere ancora meta soprattutto di intenditori, il lago di Rascino e il lago della Duchessa.

Accanto a questi possiamo ancora ricordare quelli della piana di S.Vittorino vicini alla stazione termale di Cotilia: il lago di Canetra, il lago di Cotilia, (caratterizzato da acque solfuree) e il lago di Paterno. Quest’ultimo pur essendo molto piccolo ha una profondità oscillante tra i 30 ed i 45 metri che lo pone al sesto posto come profondità nell’intera regione.

I principali laghi della provincia di Rieti, interessati dal progetto Lake-Admin sono i seguenti:

Laghi